giovedì 17 maggio 2012

Il modello user friendly

User friendly è un termine che mi piace, indica un modo di presentare e gestire meccanismi complessi in maniera da renderli semplici per l'utilizzatore finale.

Anche nel ballo questa "filosofia" trova applicazione pratica specie se andiamo a parlare di un argomento da sempre ostico e poco agevole come l'interpretazione della musica.

La Salsa, come tutti gli appassionati ben sanno, ha dato luogo nel corso degli anni a fiumi di opinioni e parole su come e perchè ballare in un certo modo, su di un certo tempo, su certi tipi di musica, spesso creando nei ballerini molta confusione.

Oggi come oggi, in un'epoca di globalizzazione totale e di evoluzione di usi e costumi, soffermarsi troppo su domande del tipo "su che tempo balli ?" o "cosa balli ?" mi pare davvero obsoleto.

Infatti il sistema "user friendly" maggiormente adottato nelle scuole e dai ballerini stessi sia per il ballo cubano che in linea è il conteggio del tempo di modello "melodico", ossia 1.2.3. / 5.6.7. Questo modo d'interpretare la musica Salsa si basa appunto sul movimento che segue in toto la melodia musicale della canzone, laddove sia il cantante o gli strumenti "entrano" sull'1, marcando pertanto il primo battito di ogni frase musicale. Questo richiede un minimo di orecchio musicale, ma in breve un principiante riesce a connettere movimento dei passi e musica.

Questo sistema "melodico" semplifica enormemente l'approccio del neofita con la musica ed anche il ballerino esperto nei frangenti delle serate di ballo in sala (social dancing) ne trae benefici.

Tuttavia la conoscenza della struttura della musica e i vari sistemi di interpretazione ritmica sarebbero un utile oggetto di studio per chi è interessato ad approfondire la propria conoscenza. Ci sono terminologie la cui conoscenza chiarisce le idee su ciò che uno sta facendo, rendendo il ballerino "consapevole" e meno casuale nel proprio modo di muovere.

Ad esempio il concetto di TEMPO. Nel ballo il termine tempo si riferisce alla velocità di movimento del ballerino ed è legato alla scansione metronometrica di due strumenti: le congas e la clave. Da non confondere con il tempo della musica, che si riferisce invece a come è costruita la musica stessa (ad es. 4/4, 2/4, 3/8 etc).

Sulla base di questo viaggiano le varie interpretazioni ritmiche della Salsa: ballare sull'1, sul 2, breakon2, clave dos. Tutte queste "ideologie" sono cmq legate alla scansione di uno dei due strumenti citati, quindi musicalmente possiamo correttamente parlare di ballo in battere (sull'1) o in levare (sul 2). Invece la dicitura "ballo in controtempo" che in alcuni ambienti starebbe ad identificare un modo esecutivo basato sul 2 anzichè sull'1, non mi pare significhi gran chè, giacchè un contro-tempo non ha oggettivamente significato. Il ballo sul 2 è un ballo eseguito a tempo, sul 2 della musica. Punto.

Il sistema "melodico" 1.2.3 / 5.6.7 segue può seguire indifferentemente la battitura delle congas o della clave naturale (1.2.3. - 6.7). Il ballerino parte il primo dei 6 passi di ogni tecnica sul doppio colpo sincopato delle congas (c.d. llamada) che marca il 4 della battuta musicale ed arriva in posizione all'1 successivo, laddove appunto parte la melodia. Ogni figura di 6 passi (3+3) occupa quindi 2 battute (ricordo che la battuta musicale è l'unità di base di ogni musica ed è formata da 4 battiti > 1.2.3.4. - la frase musicale invece comprende 8 battiti > 1.2.3.4.5.6.7.8. e quindi assorbe due battute). Oppure sul primo dei 5 battiti della clave, ma in questo caso va seguita l'intera frase musicale.

Non diversa è l'interpretazione on2. Il ballerino anche qui ha due opzioni:
1. ballare seguendo le congas
2. ballare seguendo la scansione della clave, però a rovescio 2.3. / 5.6mezzo.8

Ballare on2 sulle congas
Questo è un sistema pratico che si basa sul concetto di BPM, ossia battute per minuto. Il ballerino inizia a muovere sul colpo singolo che le congas scandiscono in ogni battuta e che marca il 2 della battuta stessa (ricordo che le congas marcano con un colpo singolo il 2 battito della battuta -golpe seco- e con un colpo doppio sincopato il 4 -llamada-). In questo caso non si segue l'onda della frase musicale, ma la singola battuta per cui non esiste un concetto di 2 virtuale e 2 reale. Il 2 è sempre reale perchè riferito alla battitura 1/4. Ne consegue che posso partire su qualsiasi 2 di qualsiasi battuta, anche se questo corrisponde all seconda parte di una frase musicale.

Ballare on2 sulla clave (clave dos).
Questo è un sistema tecnicamente più complesso. Il ballerino assume come riferimento la scansione della clave "rovesciata", ossia anzichè 1.2.3. / 6.7. conta al contrario 2.3. / 5.6mezzo.8. Queso indifferentemente dal fatto che la musica sia scandita in clave naturale (1.2.3.6.7. ) dai musicisti (ma ci sono diverse canzoni scandite direttamente su clave rovesciata).
Il primo passo di ogni tecnica va eseguito sul primo battito della clave ed ogni figura si conclude nell'ambito della frase musicale stessa, oassia alla fine del giro dei 5 colpi della clave.


Ballare con il sistema detto Breakon2.
Questo sistema ibrido inventato negli USA è largamente usato dai seguaci della salsa new york style. E'basato sul movimento on 1, anche se sembra che il ballerino muova sul 2. Ciò è dovuto ad un trucco tecnico che consiste nell'anticipo dell'esecuzione del primo movimento con un pre-passo appunto sull'1 ( il suo conteggio è infatti 1.2.3. 5.6.7) e poi muovere sul 2 con il secondo passo. A chi piace ...

Conclusioni.
C'è un sistema migliore da seguire ? Come fare per scegliere quale metodo usare?
Ogni sistema è valido e, al contempo, ha i suoi limiti.
Personalmente ritengo che ogni ballerino senta la musica in maniera diversa e voler schiavizzare le persone imponendo un modello mi pare assolutamente inutile. E'evidente che ognuno, in base a dove e come ha iniziato ad imboccare la strada di apprendere a ballare Salsa, ha acquisito determinate informazioni. Nell'ambito di un contesto di "social" il miglioramento avviene su scala ampia a seconda del tempo dedicato alla pratica del ballo stesso. Il problema "su che tempo balli" non è poi un problema fondamentalmente primario, laddove vi sono molte componenti che entrano contemporaneamente in azione. Essere consapevoli di quello che si fa è già un buon approccio. Il tempo del ballo deve essere solo una componente funzionale all'intero meccanismo. Quindi sull'1 o sul 2 o anche misto a seconda del momento non cambia gran chè.

Basta essere consapevoli e acquisire un po' di coscenze tecniche indispensabili per non fare cose inutilmente difficoltose, faticose o poco gradevoli per chi balla in quel momento con noi.









mercoledì 21 ottobre 2009

Salsa in linea: musica. Grupo Latin Vibe e Calambuco

C'è qualcosa di veramente irresistibile nel sound di questa band niuiorchese basato sulle percussioni del vibrafono (xilofono), strumento tipico già largamente utilizzato nel Latin-jazz. Un suono accattivante che satura i brani da protagonista, rubando la leadership alla sezione dei fiati. Un sound che ricorda altri artisti del settore come Son Boricua, New York Sextet, Dorance Lorza & Sexteto Cafè, Joe Cuba, Tito Puente.

Tre ottime uscite per questa band, guidata dal leader vibrafonista Tommy Mattioli e dal vocalist/conguero Anibal "Tito" Rivera, la cui voce rimane sempre in background caricando la musica di un feeling particolare. Le tre produzioni, in ordine temporale, Mambo City, All That Vibe e Amanecer con una raccolta di brani di successo, come "La LLave", "Ramona la Bailadora" , "Llegò el rumbero", "Amanecer", "Pa'los bravos", "No te vayas Ramon".

Salsa jazz di ottima produzione per ballo in linea. Vedi video @ : http://youtube.com/watch?v=H3OpApKdgCY


Un menzione particolare merita anche questa first-class band di Bogotà, Colombia, autori di brani di salsa brava di eccellente qualità. Diretti dal pianista Andres Felipe Succar, questa band annovera come timbalera Angela Tapiero ( una rarità una donna che suona i timbales! ).

Le loro produzioni: Como en el barrio:Salsa brava (in cui troviamo inserito il conosciuto brano Calambuco), Rompiendo el cuero (salsa dura ad alta intensità !). Wow!

mercoledì 1 aprile 2009

Bachata tipica dominicana

La bachata "tipica" è il modo caratteristico di ballare Bachata delle genti dominicane, utilizzato anche da altre etnie del Caribe come colombiani e cubani. Cos'ha di differente questa tipologia di ballo dalla Bachata come siamo abituati a vedere in Italia (ballata in coppia appiccicata oppure con innumerevoli figurazioni)?
Questo video rende l'idea:
Viene ballata prevalentemente in coppia semi-aperta anzichè chiusa. Ciò deriva dai costumi locali, laddove secondo gli usi del posto, l'uomo e la donna ballano fra loro stretti solo se "fidanzati" o sposati ( naturalmente i maschi locali non adottano questo comportamento con le turiste straniere che tengono ben strette ... :-D ). La Bachata dominicana inoltre gioca molto su azioni di piedi e corpo piuttosto che "giri" e figure.
Musicalmente parlando, in Santo Domingo sua patria natale, la Bachata anni fa veniva considerata una sorta di espressione solo per le genti di ceto socialmente basso, che in questo genere musicale vedevano un modo di proporre cantando e suonando la dura realtà della vita quotidiana ma anche, soprattutto, i loro sogni d'amore e d'erotismo. I Bachateros infatti, traevano i loro spunti da semplici eventi della quotidianità, trasfusi in musica con pochi strumenti fra cui la fisarmonica e il tres ( chitarrina a tre corde ). Come genere di ballo la Bachata trae la sua origine storica nei "quilombos" locali di dubbia fama frequentati per lo più da prostitute con cui gli uomini si lasciavano andare a lascive movenze.
Ma dagli anni '90 in poi questo genere ha subito una rivisitazione di arrangiamenti e testi da parte di numerosi artisti che hanno creato dei pezzi bellissimi per musicalità e struggente passionalità. La Bachata è quindi approdata al grande pubblico che, specie nelle sale latine, ha sempre dimostrato di apprezzarla molto, come genere musicale e ballabile.

giovedì 12 marzo 2009

Reggaeton, ballare con Luny Tunes

Quanto forte è l'influsso della musica Reggaeton sulla Salsa? Direi fortissimo. Il Salsaton (fusion fra Salsa e Reggaeton), il Cubaton (fusion fra Timba cubana e Reggaeton) ha portato alla luce nuovi generi di sonorità, condizionando i ballerini ad introdurre nel loro ballo movenze in stile rappers. La salsa classica sta infatti sempre più cedendo il passo alle timbriche aggressive e cadenzate del fenomeno Salsaton, per cui mi sembra doveroso andare a conoscere due degli artisti che maggiormente hanno contribuito alla creazione di Reggaeton hits.
Parlo di Luny Tunes, un duo di artisti nati nella Rep. Dominicana ma residenti in Porto Rico che ha firmato successi internazionali, interpretati dalle star del Reggaeton mondiale. Franciso Saldana (alias Luny) e Victor Cabrera (Tunes) hanno prodotto hits del calibro di:
"Gasolina" interpretata da Daddy Yankee, "Rakata" interpretata da Wisin y Yandel, "Dale Don Dale" presentata da Don Omar, "Metele Sazon" cantata da Tego Calderon, "Caile" portata al successo da Tite El Bambino, tutte dal loro CD di maggior successo internazionale "Mas Flow", creato appunto in collaborazione con vari artisti che divenne un "top hit" nelle classifiche di musica latina negli USA e in latino-america.
Vedi video @ : http://www.youtube.com/watch?v=vYzuvXDsqgg

martedì 10 marzo 2009

Chacha taps & Mambo sincronizzato

Parlare della storia della Salsa niuiorchese, del Mambo e del Chachacha e non citare Freddy Rios, mi pare un po' come parlare della storia di Roma senza accennare a Giulio Cesare.
Nato a Baja Vega in Puertorico, F.R. viene considerato come una delle figure carismatiche più rappresentative dell'epoca d'oro del Mambo niuiorchese (e di oggi direi visto che, pur essendo longevo, continua ancora a ballare e ad esibirsi in tutto il mondo !). Ma per capire la sua l'importanza nell'ambito del ballo, dobbiamo comprendere come egli abbia condizionato gli spettacoli di Mambo/Chachacha attraverso l'estensiva esecuzione in sincrono e di quella forma particolarissima di interpretare il Chachacha in assolo con passi di Tiptap che venne appunto denominata "Chacha Taps".
Il ballo in sincrono, oggi largamente usato negli spettacoli di Salsa da innumerevoli gruppi, nasce dall'idea di far muovere all'unisono più persone, creando un particolare effetto scenico. F.R., in coppia con un altro celebre Mambo dancer, Mike Ramos che fu coreografo del Gran Combo de Puertorico, diede vita ad un duo (i Mambo Legends) che intepretò eccezzionalmente questa innovativa forma di show.
La seconda "creazione" sperimentata da F.R. avvenne ancora nel lontano 1958, quando presentò per la prima volta uno show interpretato con passi di Tap dance su musiche di Chachacha. Uno stile da cabaret che incontrò il favore del grande pubblico. In sostanza, oltre che ballare in sincrono con il proprio partner, F.R. introdusse/sostituì i passi del Chachacha con delle azioni di TipTap, normalmente utilizzate per ballare musiche Jazz.

E se qualcuno cercasse la risposta alla domanda: Mambo e Chachacha si ballavano sull'1 o sul 2? Ecco qui una fonte più che autorevole, Mike Ramos, che dice ...

mercoledì 4 marzo 2009

Campioni di Salsa ? Eccone due.

Campioni di Salsa? Ecco un video che non credo abbia bisogno di commenti. Loro sono Oliver Pineda & Luda Kroiter, australiani, 5 volte Campioni del Mondo.

vedi video @: http://www.youtube.com/watch?v=2dkRpHadHMg

Brasile, continente latino

Bisogna ammettere che il Brasile, pur non rientrando direttamente nelle mire dei salseri per quanto riguarda il ballo, possiede comunque un fascino incredibile per la sua musica, i suoi usi, i suoi costumi. Per cui mi sembra d'obbligo dedicare un post ai balli più comuni nell'ambito di quella variegata etnìa geografica dispiegata sul territorio di uno stato così vasto.

Proprio la sua vastità e l'intrecciarsi in essa di popolazioni con usi e costumi diversi già fanno intuire che il Brasile non possa essere musicalmente solo Samba, ma un coacervo di ritmi e danze che seguono la frastagliata disposizione geografica e culturale. Cmq, non essendo questo un trattato di antropologia, mi limito a riassumere quelle che in questo "continente latino" sono le tipologie di ballo da sala che trovano maggiore diffusione.

ZOUK
vedi video @: http://www.youtube.com/watch?v=nNXg0ft3qD0

SAMBA DE GAFIEIRA
vedi video @: http://www.youtube.com/watch?v=lBdAXUE2kxk

A queste va ad aggiungersi il Samba (do Carnaval) il ballo tipico utilizzato durante i festeggiamenti di Carnevale, largamente studiato e praticato dalle varie scuole di Samba sparse per il paese e la Bossa Nova, un derivato del Samba adattato alle atmosfere dei nights.

SAMBA
vedi video @: http://www.youtube.com/watch?v=GXI5a3upxx0

Naturalmente questo breve excursus traccia solo a grandi linee il frastagliato intrecciarsi di gruppi e sottogruppi di danze con cui le genti locali esprimono le loro musiche.

sabato 28 febbraio 2009

American Mambo VS Cuban Mambo

Uno dei balli che ha fatto epoca è sicuramente il Mambo. Nell'ambito del social dancing (il ballo in sala) il modello che ha fatto storia è nato e stato costruito a New York alla fine degli anni '40, inizi anni '50. La struttura del mambo americano portò una rivoluzione nel modo di ballare dell'epoca per vari motivi: primo, il ballo sfruttava un movimento verticalizzato e non circolare come altre danze. Secondo, non aveva progressione in sala, ovvero veniva eseguito sostanzialmente sul posto. Terzo, si prestava a delle movenze tribali che oggi definiremo "sexy", ma all'epoca vennero bollate come oscene, per cui come nel caso del Tango, il ballo venne emerginato dalle autorità religiose come lussurioso e contrario alla morale (vedi il titolo non casuale del famoso film "Dirty Dancing"). In conclusione il successo del Mambo, fu dovuto grossa parte a questo suo alone di trasgressività che, in una società puritana e perbenista come l'America del primo dopoguerra, fece da lancio pubblicitario. A parte questo, il Mambo rappresentò realmente qualcosa di diverso nella storia del ballo, in quanto la sua struttura verticalizzata si prestava ad infinite variazioni figurative. E qui le scuole di ballo ci lavorarono ampiamente sopra. Una delle movenze tecniche elaborate proprio dalle varie scuole del tempo fu quella definita "Cuban motion", che potremmo tradurre come "modo di muovere alla cubana". In sostanza si tratta di muovere le spalle e i fianchi in contrapposizione al movimento dei piedi, dando luogo ad un caratteristico movimento del corpo durante i passi specie nelle fasi di assolo, tipiche proprio del Mambo.
Ma da dove nacque l'idea di utilizzare un passo base a tre movimenti avanti e indietro? Si presuppone che la prima comparsa del Mambo basico si ebbe grazie ad una deformazione del movimento base della "Square Rumba"in seguito all'aumentare della velocità del ritmo. Questo ballo d'importazione cubana (stiamo parlando del Danzòn) trovò larga diffusione negli USA per ballare le musiche del Bolero, un genere lento-melodico molto diffuso all'epoca. Il ballo prese il nome popolare di "Square Rumba" perchè ballato con un passo a forma di quadrato. Il nome Rumba venne appiccicato semplicemente perchè negli USA tale termine definiva una moltitudine di musiche/balli provenienti dalla zona caribeña.
La febbre del Mambo esplose letteralmente fra gli anni '50 e '60 ed ebbe uno dei punti di ritrovo maggiormente famosi nella sala da ballo Palladium di N.Y. dove venne celebrato con una moltitudine di shows, dando luogo anche a delle varianti solistiche molto apprezzate e caratteristiche, i cosidetti duos e trios di ballerini in sincrono. Ci furono gruppi formati solo da uomini, altri da donne. Il ballo veniva costruito in modo tale che i dancers si muovessero all'unisono creando un particolare effetto "spettacolo". Due dei gruppi artistici più famosi furono quelli composti da Freddy Rios, Mike Ramos, che diedero vita al duo mambero denominato Mambo Legends ed i Mambo Aces composto da Anibal Vasquez e Joe Centeno, autori di innumerevoli applauditissimi shows di Mambo e Chachacha. Il mambo americano trovò la sua evoluzione naturale come ballo con l'avanzare della musica che fu etichettata come Salsa, della quale in N.Y. divenne il cavallo portante con il nome di Salsa New York style, o Salsa Night Club style.
Diversa fu la situazione del Mambo Cubano. Nato come danza folklorica in uso in particolari cerimonie religiose legate alla Santeria (forma religiosa mista cattolico-pagana largamente diffusa in Cuba) la danza non aveva nulla che la potesse legare al fenomeno del social dancing (veniva infatti ballata con passi staccati o in gruppo circolare). Ma con la diffusione in Cuba delle presenze americane, alla fine anni '40 si fece largo l'introduzione di nuove sonorità musicali (il Mambo appunto) nelle sale da ballo dell'Havana e da qui la necessità di introdurre per esse una struttura di ballo adatto per la coppia. Il primo modello ad essere utilizzato fu uno dei basici del mambo tipico il movimento avanti/indietro a tre passi con l'uomo però in partenza con il piede destro avanti (mentre nel mambo americano con il piede sinistro, fatto questo legato al problema della postura della coppia). Il Mambo cubano tuttavia conservò sempre un cordone ombelicale con la tradizione folklorica locale, anche entrando nelle sale da ballo, diversificandosi in parte dal "cugino" americano.
Basici del Mambo in questo video @: http://www.youtube.com/watch?v=YBCY_YoDBhc
Dal Mambo cubano, nel social dancing, si evolse ben presto proprio nei nights dell'Havana un altro ballo famosissimo, il Chachacha.

venerdì 20 febbraio 2009

Congressi di Salsa



Dal lontano 1997, anno del primo Congresso de la Salsa, svoltosi a in Portorico, ad oggi sono passati 12 anni ed il fenomeno dei Congressi ha vissuto in questo lasso di tempo un boom senza precedenti in tutto il mondo.
Nel 1997 la All Star Entertainment (Portorico) diretta dal promoter Eli Irizarri lancia, primera vez, questa iniziativa ed ottiene un lusinghiero successo: oltre 300 partecipanti da 19 nazioni del mondo firmano la loro presenza in San Juan. Ma nei tre anni seguenti il numero triplica e con il successo di pubblico arriva anche la sponsorizazione della Bacardi, una delle industrie e marchi internazionali più famosi nella produzione di rhum che appoggia l'iniziativa del Congreso Mundial Tour e delle competizioni Salsaopen (una specie di campionato mondiale della salsa la cui finalissima si svolge al Congresso di Portorico) www.puertoricosalsacongress.com www.salsaopen.com
Il successo di tale iniziativa non lascia tuttavia indifferenti i businessmen americani. Infatti uno dei promoter di musica latina più famosi della West Coast USA, Albert Torres, dopo aver ospitato per 2 anni in Congreso Mundial a Los Angeles, decide di mettersi in proprio. Nel 2001 lancia il Los Angeles Salsa Congress (www.alberttorresevents.com) che, negli anni a seguire, per l'afflusso di partecipanti e pubblico diviene il Congresso Mondiale per eccellenza. Gestito dalla AlbertTorresEvents (che organizza anche un campionato mondiale a Las Vegas www.worldsalsachampionships.com per far concorrenza al Salsaopen dalla A.S.E.) il Congresso della Salsa si espande in tutto il mondo a macchia d'olio. Moltissime le nazioni che aderiscono all'iniziativa di avere una propria "reunion" (perfino gli Emirati Arabi Unificati, il che è tutto dire ...) e così le due società All Star Entertainment di Portorico e AlbertTorresEvents di Los Angeles si danno battaglia per la conquista dei mercati mondiali.
Oggi 2009, di fronte alla numerologia congressuale (vedi questo sito per renderti conto):
non possiamo che prendere atto di questo successo, perchè ovviamente ogni Congresso è un business economico, organizzativo, pubblicitario e d'immagine. Certo, come ogni iniziativa di successo, ha dato luogo ad una proliferazione di stereotipi, tanto che in diversi paesi ci sono stati degli anni in cui i Congressi "Mondiali" si sono sprecati, in quanto spesso organizzatori più o meno improvvisati, attratti dalle potenzialità di facili guadagni, hanno cercato di mettere in piedi eventi del genere con il risultato di inflazionare il mercato con clonazioni non sempre ben riuscite. Per cui al Congresso Mondiale si è andato sostituendo il Congresso regionale, provinciale, cittadino, il festival, il torneo, l'openday e chi più ne ha ...
Tutto questo sviluppo, anche se alle volte eccessivo, ha permesso cmq alla musica Salsa e a coloro che ne sono gli interpreti (i ballerini) di diffondere l'immagine del ballo e dell'ambiente salsero presso il grande pubblico dei non-appassionati, spesso attratto da tali manifestazioni, di confrontarsi, di scambiarsi opinioni e di poter accedere alla conoscenza di istruttori d'ogni stile e tipo. Il ruolo svolto dai Congressi in questi anni è stato eccezionale per il quantitativo di informazioni circolanti ed il ruolo unificatorio su etnìe diverse, modi di essere e filosofie di vita differenti. Lo slogan "Create unity through Salsa" amplificato in lungo e in largo nel mondo non è casuale.
Anche in Italia il fenomeno congressistico/festivals ha trovato numerosi organizzatori e fans come dimostrano le varie manifestazioni dedicate alla Salsa che si svolgono annualmente in diverse città della penisola.

martedì 17 febbraio 2009

ChaChaCha, stile caraibico e stile per competizioni



Il ChaChaCha è un ritmo musicale di origine prettamente cubana e la sua espansione nell'area caraibica e poi internazionale è stata alquanto veloce, grazie alle sue melodie accattivanti ed al suo ritmo vivace.

Il ChaChaCha tuttavia è uno di quei rari casi in cui il ballo precede la musica stessa. Infatti, a differenza di varie danze create ad hoc sulla base di musiche specifiche, in questo caso sono stati i ballerini stessi a dare l'idea del ritmo, poi evolutosi in musica.
Il ritmo di questo ballo nasce proprio da una storpiatura del movimento base del Mambo (e qui parliamo del Mambo da social dancing, che come ballo è nato e si è evoluto a New York alla fine degli anni '40 e di riflesso è arrivato anche a Cuba e non della danza folklorica cubana chiamata "Mambo").

Nella base verticalizzata del Mambo tipico infatti, alcuni ballerini hanno cominciato a storpiare il terzo e il sesto movimento (ossia quello centrale e finale) eseguendo una specie di triplo passo sincopato denominato appunto "triple mambo".

Tra la fine degli anni '40 e gli inizi degli anni '50 il musicista cubano Enrique Jorrin ebbe modo di vedere all'opera all'Avana alcuni ballerini danzare il Mambo con questo singolare sistema. Egli decise di creare un ritmo adattabile e, mixando il tipico Danzòn cubano e Son Montuno con un ritmo sincopato (divise in due parti il 4° battito della battuta musicale), cominciò a suonare una specie di Mambo con un tempo più lento e cadenzato, cui diede il nome di ChaCha.

Al ballo rapidamente espansosi specie negli USA e Portorico, venne affibbiato conseguentemente il nome onomatopeico di ChaChaCha, derivato appunto dall'azione dei piedi (o delle anche) dei ballerini. Negli anni '50 e '60 ottenne enorme successo perchè più lento e cadenzato della musica del Mambo e, quindi, maggiormente adatto al "social dancing".

Al tempo tuttavia il Chachacha veniva ballato partendo sull'1 della battuta musicale (quindi con il conteggio di 1.2.3.4& + 1.2.3.4&.

Nel 1952 l' Associazione Inglese dei Maestri di Ballo di Londra, prese in esame l'idea di creare un settore dedicato esclusivamente all'insegnamento ed alle competizioni di balli latino-americani da affiancare al già presente settore delle danze tradizionali Standard. Per fare questo invio' a Cuba come osservatori due insegnanti, tali Monsieur Pierre e Doris Lavelle, con lo scopo di redigere un rapporto sui balli ed i modi di ballare praticati all'Havana.

I due istruttori presto notarono il Mambo ballato con il triplo passo denominato ChaCha ed anche una specie di Bolero-Son di cadenza medio lenta, in cui spesso i ballerini partivano non sull'1 della battuta musicale, bensì sul 2, esportato negli USA con il nome di "Square Rumba" (Rumba in quadrato). Rientrati a Londra elaborarono i passi di questi due balli e da qui nacque il ChaChaCha "on 2" tutt'oggi utilizzato nelle competizioni di ballo e la Rumba "on 2"da competizione (detta anche Slow Mambo, perchè utilizza come base il passo base del Mambo rallentato), assolutamente differente dalla Rumba folklorica cubana.

In questi balli latini da gara (il così detto stile internazionale da gara), la postura è maggiormente rigida e stirata (specie nelle gambe) per ottenere effetto estetico e le movenze sono più grintose che nei corrispondenti balli in stile prettamente caraibico. L'entrata dei ballerini è sulla seconda nota della battuta musicale (2.3.4&1.), mentre il marcamento dell'1 viene effettuato con le anche. Visto in azione lo stile internazionale del Chachacha e' differente dallo stile di social dancing del caraibico, dovendo rispettare protocolli e regole diverse.

Tutt'oggi cmq il Chachacha annovera numerosi fans in ogni parte del mondo e pare che il momento del tramonto, come invece avvenuto per altri balli del tempo, sia ancora lontano.

mercoledì 11 febbraio 2009

Bachatango



Bachatango è un vocabolo oramai diffuso fra i salseri. E' la contrazione dei due termini Bachata/Tango e sta ad indicare un tipo di ballo eseguito sulle basi della Bachata, ma con l'introduzione di alcune figure caratteristiche del Tango Argentino.
Non è quindi un Tango Argentino ballato su musiche di Bachata, giacchè la ritmica e l'impostazione del ballo rimangono quelle della Bachata stessa. Tale adattamento di tecniche tratte dal Tango è elastico. Infatti non tutte le figure del Tango si prestano ad un inserimento nello schema ritmico della Bachata.
Dato il poco spazio sempre esistente nelle sale da ballo, la Bachatango ha trovato il suo sviluppo ottimale su base verticalizzata (ovvero in linea), piuttosto che orizzontale.

La coppia adotta una postura simile a quella del Tango, quindi chiusa, anche se lo stile "apicado" tipico di un certo stile milonguero qui non si presta bene, vuoi perchè alcuni movimenti richiedono spazio nella coppia per essere eseguiti, vuoi perchè la ritmica della Bachata è comunque piuttosto sostenuta ed una postura troppo ravvicinata intralcerebbe i movimenti.

Le basi del ballo sono composte dalla camminata verticale in avanti/dietro (o viceversa) detta "Corrida", nel movimento di surplace sul posto detto "Balanceo", dai cambi di direzione a sinistra (Giro a la izquierda) e a destra (Giro a la derecha), nella passeggiata laterale detta "Promenade".
Su queste fondamenta si inseriscono le varie figure tratte dal Tango come l'Ocho adelante, l'Ocho atras, il Sandwich, i Boleos, la Colgada, il Zigzag, la Sacada, lo Specchietto, i Ganchos di gamba ed infine i Casques ...

Il merito della Bachatango è quello di creare un "ponte" fra il mondo del Caraibico, in special modo Salsa e quello del Tango Argentino che, normalmente, viaggiano su lunghezze d' onda ben separate.

mercoledì 28 gennaio 2009

Tembleque y Despelote, ballare Timba cubana


Con il progressivo avvento in Cuba di nuove sonorità mixate fra Son, Guaguancò, Funky/Hiphop, Jazz, la musica cubana ha creato nel tempo un proprio prodotto che ha preso il sopravvento su quella che veniva definita "Salsa", termine in Cuba diciamo accettato come tale più che altro per ragioni di marketing, ma non certamente sentito come proprio. La Timba infatti, è divenuto il genere più diffuso e suonato dalle band locali tipo, per citarne alcune, Bamboleo, Charanga Habanera, Paulito Fg, Monolito y su Trabuco, Los Van Van, Maikel Blanco, Ng La Banda. E, mescolata con reggaeton, in tempi recenti ha dato origine al Salsaton (in Cuba definito come Cubaton) di cui alcuni artisti famosi sono Bimbo G, Azucar Negra etc.

La musica Timba possiede caratteristiche proprie, fra cui spicca una struttura ritmica più aggressiva rispetto alla salsa classica, dovuta all’introduzione nelle band della batteria e il marcamento musicale simile al rap, con l’accentazione dei battiti forti (1,3) anziché deboli (2,4 secondo la struttura basata sulle congas), l’uso del parlato da parte del vocalist e l’accelerazione in progressione del tempo.

Senza volerci dilungare sulla storia della musica Timba, che cmq affonda le sue radici fin negli anni ‘80, i contenuti sociali dei suoi testi, le influenze di costume che ha assorbito e creato, ci interessa qui vedere se e come ha portato dei cambiamenti nel modo di ballare.

Evidentemente questa tipologia musicale, differente anche agli orecchi di un non esperto rispetto alle sonorità più melodiche della salsa tradizionale, si è prestata all’introduzione di movimenti più marcati e sincopati introdotti anche nel di ballo in coppia, il tipico Casino cubano.

La tendenza si è quindi spostata su un ballo a solo che prende il nome da due tipici movimenti: il Tembleque y Despelote. Tembleque si riferisce all’azione di rotazione e scrollo delle spalle e del torso. Despelote al movimento di contrazione/rilassamento dell’area pelvica. Le due azioni possono venire eseguite separatamente, ma spesso sono unite in un’unica “manovra” che porta il corpo del ballerino/a a disconnettere fra loro le varie zone del corpo, muovendole indipendentemente l’una dall’altra con movenze diverse.

Questo video illustra ottimamente l’idea:
Vedi video @: http://it.youtube.com/watch?v=P2Lt-QBvZTE

Il Despelote in particolare è molto usato dalle donne, con un sistema di contrazione/rilascio del bacino spesso sincopato, alle volte eseguito girando, di forte impatto visivo. Non per nulla quest’azione, di carattere marcatamente sessuale, trova anche utilizzo nel Baile del Perreo, in cui la donna si pone schiena contro l’uomo (dancing doggystyle) muovendo l’asse pelvico in rotazione o contraendolo contro le parti “basse” del partner.

venerdì 23 gennaio 2009

Orishas dances



Nell'ambito dell'integrazione fra tipologie di ballo correlate fra loro, l'interazione fra salsa casino cubano, rumba cubana e folklore locale è divenuta ultimamente sempre più stretta. Oggi molto spesso i ballerini di salsa introducono nel loro ballo delle sequenze di Rumba ed anche, qualora la musica ispiri, dei passi tratti dal folklore locale cubano, mutuati dalla tradizione santera, le danze per gli Orishas.

Nella tradizione folklorica cubana, la Santeria ( africano Lucumi: Regla de Ocha ), ha sempre svolto un ruolo fondamentale, dovuto alla massiccia infiltrazione in Cuba di popolazioni africane importate in schiavitù nei secoli del '700/'800, principalmente dalla genìa Yoruba proveniente dalla Nigeria. L'interfacciamento fra cultura africana e tradizioni religiose cattoliche dei dominatori spagnoli ha determinato nel corso del tempo una simbiosi fra tradizioni religiose africane Yoruba ed ispaniche, con la creazione di una cultura mista, in cui le deità africane e i santi cattolici convivono. Tale mezcla culturale-religiosa ha preso il nome di Santeria.

La tradizione santera trova espressione negli Orishas, semi-dei i cui compiti sono di collegamento fra il mondo umano con quello soprannaturale. Essi vengono invocati e celebrati attraverso la danza in particolari feste chiamate Bembè. Ogni Orisha ha una sua propria danza dedicata che esprime le sue caratteristiche peculiari. Tale danza viene effettuata tenendo conto di un particolare uso di colori dell'abbigliamento e di tonalità nel suono dei tamburi che l' accompagnano. In particolare il tamburo dominante viene denominato Iya e ha delle campanelle attaccate sui lati. Gli altri due tamburi principali sono detti Itotele e Okonkolo.
SANTERIA ORISHAS

ELEGGUA (Eleggua', Elegba) è l'Orisha che apre e chiude ogni tipo di cerimonia e quindi in generale il cammino tra i due mondi umano e divino. Viene salutato sempre per primo ed e' rappresentato come un fanciullo scherzoso, vestito con colori rosso/nero - bianco/nero e tiene in mano un ramo in legno a forma di 1, il "garabato".

OBATALA' è il padre di tutti gli Orishas ed è rappresentato generalmente con il colore bianco. E'il creatore del mondo e dell'umanità.

OGUN è il guerriero per eccellenza, a divinità della guerra, dei metalli e del lavoro e per questo viene rappresentato con in mano un machete. Il suo compito è ripulire il cammino e suoi colori sono verde/nero.

CHANGO' (Shangò, Santa Barbara nella versione cattolica) è forse il più poplarmente conosciuto degli Orishas, dio del tuono, dei fulmini, dei tamburi e della danza. E' un guerriero che ama la vita , dal temperamento forte, acceso e i suoi colori sono il rosso/bianco.

OCHOSI è il terzo del grupo dei guerrieri Orishas e viene rappresentato come un cacciatore che fa da messaggero verso Obatalà. I suoi colorisono blu e giallo.

SAN LAZARO (Babalu Ayè) è l'Orisha legato alle infermità, alle malattie ed è rappresentato come un vecchio dalla pelle piagata che scaccia le mosche attorno a sè.

YEMAYA' è la dea femminile del mare e dei laghi, protettrice della maternità. Il suo nome deriva dalla contrazione di Yeyé Omo Eja che significa "madre dalla quale sono i Pesci" ad indicare che i suoi figli sono infiniti come la vita che si è evoluta dal mare, quindi è un po' la "Madre" per eccellenza. I suoi colori sono blu/bianco.

OSHUN è la dea femminile della fertilità e la più bella e giovane delle deità Orisha, la "femmina fatale", gran regina della tradizione folklorica. Il suo colore dominante è il giallo.

OYA' è la dea del vento e delle porte dei cimiteri, quindi della morte. Il suo colore dominante è il marrone in varie sfumature.

Estrapolate dalla loro sovrastruttura religiosa, le danze degli Orishas possono essere utilizzate da esperti ballerini come un suggestivo momento di "africanismo" in alcune sequenze di ballo.

mercoledì 21 gennaio 2009

Reggaeton - el baile del Perreo


Il Reggaeton (conosciuto anche con il nome di Reguetòn) è una forma di musica urbana che divenne popolare in America Latina nei primi anni ’90 e ottenne definitiva consacrazione mondiale dopo il 2004. Originario di Panama con il nome di Spanish Reggae negli anni ‘70, esso mescolò le influenze del reggae giamaicano con merengue, latin pop e soprattutto hip hop, R&B e musica elettronica. Il padre della musica Spanish Reggae viene considerato il dj panamense El General.

Benché il Reggaeton abbia assorbito generi musicali di varie zone del Caribe, la sua patria d’origine viene comunemente associata a Porto Rico, perché in questo paese per primo ottenne popolarità e diversi artisti vi si dedicarono, contribuendo a creare un genere con caratteristiche proprie differenti da altri consimili. Questa tipologia musicale venne appunto battezzato nei primi anni '90 con il nome di Reggaeton.

A differenza di altri generi musicali similari, il Reggeton si è però evoluto, definendo un proprio ritmo, denominato “Dem Bow” dal nome di una hit di successo negli anni ’90 del musicista giamaicano Sabba Ranks. Le melodie del Reggaeton ricordano quelle dell’Hiphop, dove spesso i cantanti recitano dei monologhi piuttosto che cantare nel vero senso della parola e i testi parlano di vita quotidiana e, alle volte, contengono riferimenti sessuali espliciti.

Proprio per questo in Portorico il Reggaeton venne ghettizzato all’inizio dal governo come un tipo di musica e pericolosa cultura “underground” che incontrava solo il favore delle classi meno abbienti, crossborders e freakers della teen generation che lo utilizzavano come strumento provocatorio verso le autorità religiose e civili. Oltretutto perchè venne associato ad un tipico ballo della zona caribena, il Perreo ( dallo spagnolo perro=cane ).
In questo tipo di danza la donna e l'uomo ballano in posizioni chiuse o aperte ( ad es. con la donna davanti e l’uomo dietro, oppure con l’uomo in mezzo alle gambe della donna e lei che lo aggancia con una gamba alla vita etc.) sfregando i corpi e specialmente le parti genitali l’uno con l’altro in maniera sessualmente esplicita, sulla falsariga ad es. degli atti sessuali dei cani. Per questo el baile del Perreo viene anche chiamato sexo con ropa ( sesso con i vestiti ) e viene spesso criticato per la sua volgarità spesso volutamente esasperata. Tuttavia è la forma più diffusa nei nights e discoteche per ballare questa musica. Anche in Cuba, dove il Reggaeton, con il nome di Cubaton ha grande successo, il Perreo trova larga diffusione.

Il 2004 cmq fu l’anno in cui la musica Reggaeton esplose in tutto il mondo, specialmente ad opera dei musicisti Tego Calderon e Don Omar che, con il suo LP King of Kings, siglò il primo grande successo mondiale scalando tutte le vette delle hit parades. In Europa il Reggaeton sfondò per merito dei brani “Gasolina” di Daddy Yankee, tratto dall’album Barrio Fino en Directo e “Baila Morena” di Hector y Tito.

Vedi video @: http://it.youtube.com/watch?v=WAaZIni9hFw
Vedi video @: http://it.youtube.com/watch?v=Ve5uspmkvio

martedì 13 gennaio 2009

Bomba, folklore boricua

Uno dei balli più antichi dell'isola di Portorico è la Bomba. Potremmo definirla un parente della Rumba cubana, ma di origine totalmente criolla. Le radici folkloriche di questo ballo, che si esegue in varie forme: in circolo, in linea, in coppia staccata, sia ballata solo da uomini, sia danzata da uomini e donne assieme, vanno infatti a perdersi ai tempi del '700 quando la zona caraibica subiva la dominazione franco-ispanica. E, come in molti settori, gli usi e costumi dei dominatori vennero filtrati attraverso la cultura locale di origine afro, dando luogo ad una mezcla afro-europea. Così fu anche per alcune danze, specie quelle di società ballate nei saloni, come la Danza Criolla o il Seis.
La Bomba invece, mantenne più di tutte le altre il carattere "negro", lo spirito africano delle movenze, divenendo il tipico ballo eseguito " en la calle" (per la strada). La Bomba deve il proprio nome dalla contrazione del nome di un tamburo locale, la bamboula, che lo scrittore portoricano Vizcarrondo sostituì con il termine "Bomba" e da qui il nome si espanse fino ad oggi. Ai nostri giorni, infatti, il ballo accompagnato da tamburi viene in Portorico chiamato semplicemnete " baile de Bomba" o Bombazo. Per suonare questo genere musicale sono necessari realmente solo due tipi di tamburi: il "buleador" o semplicemente Bula e il "Subidor" detto anche marcador. Il primo tiene il ritmo costante dei bassi e il secondo marca appunto i toni alti. In più, per cadenzare il ritmo, vengono usati la Maraca criolla e due bastoncini chiamati Cua.

video

Ci sono vari modi di ballare Bomba: "Reto individual" è lo stile dei solisti che interpretano la musica con varietà di passi e movenze delle braccia/posture del corpo. "Lerò" viene ballato in circolo da uomini e donne. "Tumba" si balla in linea orizzontale con uomini da una parte e donne dall'altra. " Congo" nel quale uomi e donne formano due linee frontali parallele cercandosi gli uni con gli altri, similmente alla Contradanza di origine francese. La Bomba, negli anni '70, approdò nei "salòn de baile", evolvendosi in un vero ballo di coppia ed è proprio su questo stile che affonda le radici la Salsa in Portorico.

venerdì 9 gennaio 2009

Ny Salsa Tribe, fiesta en el Bronx

Il completamento della cultura per ogni appassionato di Salsa, passa attraverso l'interfacciamento con le varie correnti musicali di questo settore che permettono di approfondire i rapporti interpretativi con i vari stili di ballo. Indubbiamente la tradizione salsera niuiorchese riveste un ruolo preponderante in questo, anche se, a onor del vero, bisogna dire che molti musicisti che definiamo statunitensi sono di origine portoricana, o hanno comunque correlazioni con questa etnìa. Nell'ambito della vasta corrente della n.y. Latin Jazz connection, desidero qui ricordare alcuni esponenti veramente notevoli che, con i loro brani, hanno ispirato molte performances di ballerini: Manny Oquendo, Eddie Palmieri, Wayne Gorbea, Ray Barreto e Bobby Sanabria.

Manny Oquendo è stato uno dei più noti bongoseri niorchesi, suonando per diverso tempo nella band di Tito Puente ed Eddi Palmieri. Nel 1974 iniziò la sua carriera solista con una propria orchestra (Conjunto Libre) sfornando diversi successi (ricordiamo Chiquilla Ideal e Alabanciosa) note al popolo dei salseri. Vedi video @: www.youtube.com/watch?v=QSVXzQAxATM


Eddi Palmieri, nato nel n.y. South Bronx da genitori portoricani si è distinto come sonero in vari generi musicali, dal Guaguancò al Latin Jazz. Internazionalmente noto al popolo dalla salsa per varie composizioni fra cui la famossissima "Mi primera Rumba" da El rumbero del piano ( interpretata dalla cantante Linda Caballero, alias La India), Eddi Palmieri è sempre stato all'avanguardia nella sperimentazione e creazione di mix di sonorità diverse fra loro. Vedi video @: http://www.youtube.com/watch?v=Ls1G_t_yY4Y


Un' altra delle colonne portanti della Salsa tribe niuiorchese è sicuramente Wayne Gorbea. Già il suo primo disco "Salsa Boricua" nel 1973 fu un successo. Da allora collaborando con vari band-leaders, Wayne ha siglato lavori famosissimi. Con la sua band, Picante, negli ultimi anni "Cogele el gusto", "Saboreando", "Salsa dura en el Bronx", gli hanno conquistato il favore di moltissimi ballerini di Salsa. Un sound tipico il suo, fusione di sonorità tipiche del mambo, del jazz e dei ritmi afro-cubani. Vedi video @:
www.youtube.com/watch?v=iQ7QOSorOxo

Non può qui mancare una menzione al "re delle mani dure", il conghero Raimundo Barreto, detto Ray. Figlio di genitori portoricani, nasce nei sobborghi di Brooklyn e cresce al suono della musica afro-latina che fa da sfondo alla quotidianità del suo quartiere. Le radio in quel periodo tuttavia trasmettono anche la musica di orchestre swing di Duke Ellington, Count Basie e Benny Goodman che dominano la scena jazz. Ray ne rimane folgorato. Un brano di Dizzy Gillespie, Manteca, lo convince che il latin-jazz è la sua vocazione. In Harlem suona un po' dovunque, fino a quando nel 1957 entra a far parte dell' orchestra di Tito Puente in sostituzione di Mongo Santamaria, allora percussionista titolare della band. Nel 1977 viene nominato "Best Conga player" e "Miglior musicista dell'anno" per la musica latina in New York, Ray continua a suonare per diversi anni per l'etichetta discografica Fania All Star.

Bobby Sanabria, nato nella sezione del Bronx denominata "Fort Apache" è uno dei miti delle
percussioni del Latin Jazz. Ha suonato con un numero enorme di artisti famosi, da Tito Puente a Yomo Toro e conquistato diversi Grammy award e nominations. Nel 2000 il suo lavoro Live & in Clave, con la band il Quarteto Achè, viene tutt'oggi considerato un capolavoro di fusion fra il jazz e la musica latina.

mercoledì 7 gennaio 2009

La guida, cos'è e come funziona



Parlando di Salsa è facile perdersi in molti discorsi sul tempo, sulle figure, sugli stili, dimenticando spesso che ci sono argomenti di importanza così capitale, la cui misconoscenza dovrebbe essere assolutamente impensabile per ogni ballerino, ma che invece vengono "rapidamente accantonati" in quanto difficoltosi da gestire.
Uno di questi è sicuramente "cos'è e come funziona la guida". Poichè infatti il ballo in coppia (sia esso Salsa o altro) si fa appunto ... in coppia, sussiste un codice comportamentale che affida ad ognuno dei due partners dei compiti specifici. All'uomo quello di "guidare" e alla donna quello di "seguire". Nulla di maschilistico in questo s'intende, solo una pratica suddivisione delle attività. Come già le parole fanno capire, ad uno dei due partners spetta l'onere di prendere decisioni e questo è l'uomo. Quindi decidere che figure eseguire, su che tempo ballare, che direzione seguire in pista etc.
A tale non facile attività decisionale (che già prevede tempi rapidissimi) segue un compito pratico, ovvero trasmettere queste informazioni alla partner del momento. E qui le cose si complicano ulteriormente, perchè queste informazioni devono essere trasmesse sotto forma di messaggi corporei e non utilizzando la voce. "Guida" è quindi l'insieme dei comandi che l'uomo trasmette alla partner e contengono le informazioni/direttive necessarie per l'esecuzione del ballo (ad es. esegui un giro, muovi avanti, cambia direzione, fai questo o quel movimento, utilizza questa ritmica etc.).
Per la donna il compito è quello di saper recepire rapidamente tali comandi e metterli in pratica, quindi in altri termini essere brava a seguire (i termini inglesi "follow and leader" rendono bene tale situazione di "chi segue e chi dirige"). Molte donne esprimono l'idea di ballo confortevole quando dicono che un uomo "sa portare bene": questo, tradotto, significa che quell'uomo possiede una buona guida, ossia è abile/deciso nella trasmissione dei comandi che, tra l'altro, devono essere dati in precisi momenti e sono quindi legati alla interpretazione della ritmica (ad es. i momenti di esecuzione dei comandi sono diversi ballando sull'1 o sul 2 ed è anche per questo che partners che interpretano la ritmica diversamente possono trovare difficoltà ad allinearsi l'uno con l'altro nella fase esecutiva delle figure; i comandi sono infatti sfasati, in anticipo o ritardo).
Com'è facilmente intuibile, ogni tecnica/figura della Salsa possiede una sua "guida". Essa funziona principalmente attraverso l'utilizzo delle braccia, mani, torace dell'uomo che mette in funzione con i propri movimenti determinate leve fisiche/strutturali , producendo sulla partner i desiderati cambi di tecnica, di direzione, di velocità. La capacità di guida si acquisisce quindi certamente con la pratica, ma anche le spiegazioni di un esperto ballerino/insegnante aiutano a capire.
Per gli uomini, quindi, sviluppare lo studio per ottenere una buona capacità di guida è un modo diretto per migliorare il proprio ballo ed evitare di strattonare, spingere, tirare la propria partner, ottenendo di ballare senza fatica. Ma anche le donne possono contribuire evitando errori che appesantiscono e rendono difficoltoso il movimento, come ad es. fare resistenza alla guida tenendo le braccia ed il corpo eccessivamente rigidi, ballare con il peso scaricato all'indietro, perdere l'equilibrio nelle fasi di giro e barcollare, perdere i passi e finire fuoritempo, appendersi all'uomo impedendogli la libertà di movimenti etc.
L'uso della guida dovrebbe quindi trovare posto fin dalle prime lezioni nei corsi di Salsa, in modo da dare tempo agli allievi di assimilare ed automatizzare i vari meccanismi. Quando infatti una coppia incontra difficoltà nel ballare, una buona parte dei problemi sono da imputare a errori di guida, purtroppo spesso legati a misinterpretazioni della ritmica.